ESPOSTO OTUC •Stampa•
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L'assemblea OTUC del 4 marzo u.s. si è conclusa con una importante segnalazione di irregolarità da parte del  Gestore Acqualatina che non avrebbe rispettato tre direttive ARERA. Le associazioni hanno citato vari casi segnalati dall'utenza di violazioni in tema di fatturazione a conguaglio, recupero crediti, gestione della morosità, gestione delle conciliazioni, disalimentazione. 

Il Presidente Villano ha comunicato anche di aver inoltrato un esposto all'Autorità segnalando quanto  gli risultava direttamente. Le associaizioni hanno quindi deliberato di appoggiare la sua iniziativa condividendola anche per  altri aspetti della gestione segnalati con criticità  in quanto non conformi alle disposizioni ARERA emessi a seguito della pandemia in corso. 

Di seguito il comunicato stampa emesso il 7 marzo.

COMUNICATO STAMPA

L’OTUC RILEVA GRAVI IRREGOLARITA’ NEL SERVIZIO IDRICO


PER MANCATA OSSERVANZA DI DISPOSIZIONI ARERA


IN ELABORAZIONE UN ESPOSTO ALL’AGCM

 

Nel corso di una riunione OTUC le Associazioni dei Consumatori hanno rilevato una serie di comportamenti non conformi rispetto alle disposizioni vigenti dell’Autorità di settore. Alla riunione, svoltasi per via telematica in ossequio alle norme anti covid, ha partecipato anche il dirigente della Segreteria Tecnica Operativa ing. Bernolla, al quale è stato richiesto un adeguato intervento.

I principali rilievi rivolti al Gestore riguardano il mancato rispetto delle disposizioni di tre delibere dell’ARERA in materia di:

  • rilevazione delle letture (delibera 218/2016)

  • fatturazione di consumi anteriori a due anni dall’emissione (del. 547/2019)

  • gestione della morosità e relativo recupero (del. 311/2019)

Letture. Le procedure delle rilevazioni di misure sono richiamate anche nella Carta dei Servizi approvate nel 2017 dalla Conferenza dei Sindaci dell'Egato 4 ai punti 5.3 e 5.4. Il Gestore a tutt'oggi non ha mai posto in essere correttamente tali procedure. ma tende a scaricare la responsabilità delle mancate letture sul solo utente.

Fatturazione. Il Gestore nell'inviare le fatture con conguagli per periodi oltre i due anni dall’emissione non rispetta l’art. 3 della delibera dell'Autorità n.547/2019 poiché non segnala la possibilità di richiederne la prescrizione. La norma è estremamente chiara:

“Art. 3 Obblighi del Gestore in caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni

3.1 Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il Gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di tali importi, differenziandoli dagli importi relativi a consumi risalenti a meno di due anni. A tal fine, in alternativa, il Gestore è tenuto ad integrare la fattura recante gli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni con una pagina iniziale aggiuntiva”.

Tale norma è totalmente ignorata poiché in bollette di conguaglio pervenute a utenti non risulta alcun accenno alla possibilità di richiedere la prescrizione dei periodi scaduti.

Morosità. Leprocedure adottate sono valutate non conformi alla delibera Arera “Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato. Procedura per la costituzione in mora.”

Inoltre sono state segnalate difficoltà per altri settori del servizio quali, ad esempio, la Camera di Conciliazione in attesa ancora di aggiornare il relativo Regolamento, nonché per il recupero della morosità, compresa quella di Enti pubblici. Ricordiamo in merito che la morosità di una utenza si recupera mettendolo in tariffa a carico degli utenti regolarmente paganti!

Altro punto dolente segnalato è il problema del dissalatore di Ponza la cui installazione è stata bloccata da iniziative legali del comune e di alcuni privati che contestano l’ubicazione dell’impianto. Poiché la Regione Lazio a fine anno 2020 non ha rinnovato il contributo di 5 milioni per il trasporto dell’acqua potabile via mare, tale costo dovrà essere coperto dalle bollette.

La conseguenza sarà un aumento delle tariffe a carico di tutti gli utenti da aggiungere alle richieste già presentate di adeguamento delle tariffe. Stiamo parlando di una voce di costo la cui genesi risulta incomprensibile considerata la natura del terreno di Ponza che non permette, a detta dei geologi, altri siti altrettanto validi dal punto di vista della sicurezza.

La riunione si è conclusa dando mandato alla Presidenza di inviare una segnalazione all’AGCM in merito ai problemi segnalati.