SINDACI & ASSOCIAZIONI? •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

Assistiamo all'ultima Conferenza dei Sindaci. Nessuna possibilità di poter intervenire. L'energia elettrica viene meno, niente microfono, niente video. Inutile cercare di capire cosa succede nell'aula consiliare, cosa si staranno dicendo i vari intervenuti.

Possibile che non sia possibile per le associazioni OTUC poter intervenire? Ovviamente,  è normale che sia così. Ma quanti sono i sindaci, specialmente quelli neo eletti,  che hanno mai avuto il tempo di leggere una delibera dell'AEEGSI o un qualsiasi documento sul Sistema Idrico?

Sembra quasi che ci si ricorda dell'acqua quando manca, o quando i cittadini protestano per le bollette o in occasione di qualche sciopero.

Non sarebbe meglio poter attingere all'esperienze che le associazioni  hanno accumulato in oltre dieci anni di confronti più o meno costruttivi con Acqualatina? Perchè non avvantaggiarsi con l'esperienza delle centinaie di  pratiche di conciliazione tra associazioni e Acqualatina che tante grane hanno risolto agli utenti?

Una lettera aperta con l'invito in tal senso a firma del  Presidente Otuc Antonio Villano è stata appena spedita alla Dirigenza ATO4 e a tutti i sindaci. La riportiamo di seguito. Speriamo che venga accolta e non sia interpretata come una sorta di lesa maestà da qualcuno geloso del suo ruolo! 

Codacons Latina


Gentili Sig.re/i,
com’è noto la norma istitutiva degli Ambito Territoriali Ottimali ha disposto la istituzione degli Organismi di Tutela degli Utenti e Consumatori, in sigla OTUC., con deliberazione n.7 del 28 Aprile 2004 e successiva modifica del 21 luglio 2010. In questo Ambito l’OTUC ha ufficialmente sede presso la Provincia di Latina. A detto Organismo, presieduto dallo scrivente, aderiscono n. 19 Associazioni di tutela dei consumatori tra le più importanti d’Italia.Non è un mistero per nessuno che il settore del Sistema Idrico Integrato stia da qualche tempo attraversando una fase particolarmente delicata e complessa.In questo momento, soprattutto per quanto riguarda l’ATO 4 di Latina, la situazione è resa ancor più particolare sia per la specifica configurazione oro-geografica del territorio che per l’attività di possibile acquisizione delle quote del socio privato da parte di terzi soggetti.Questa Presidenza ritiene opportuno rappresentare alle SS.LL. che l’OTUC da sempre porta avanti congiuntamente con la Segretaria Tecnica, con Acqualatina e, da molto tempo a questa parte, direttamente con l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (A.E.E.G.S.I.), proposte e pareri di tutela dei cittadini utenti, al fine di partecipare alle fasi decisorie che anticipano l’emanazione dei provvedimenti di detta Autorità.A tal proposito, riteniamo utile nell’interesse dei cittadini, rappresentare l’importante contributo che abbiamo fornito all’Autorità, riuscendo a far modificare i precedenti orientamenti in merito al numero degli Sportelli per i Consumatori previsti per ciascuna provincia, ottenendo una importante deroga che è stata portata alla Vostra attenzione in occasione della Conferenza dei Sindaci dello scorso 19 luglio.Tuttavia, questo Organismo, proprio per la delicatezza e complessità dell’attuale fase, ritiene opportuno una sinergia ancora più diretta con la Conferenza, al fine di illustrare posizioni ed esigenze degli utenti. Senza alcun intento di influenzare le decisioni dei singoli, riteniamo importante rendere partecipativa la Conferenza grazie alle esperienze sin qui maturate dal contatto quotidiano con l’utenza.Tali esperienze, infatti, dopo circa un decennio di attività, sono certamente un utile strumento di conoscenza attraverso un sereno scambio di opinioni con le Associazioni che rappresentano non solo gli interessi ma anche i diritti dei consumatori, nella loro veste di utenti di un servizio così delicato come quello dell’utilizzo dell’acqua e di quanto ne costituisce indispensabile contorno.A titolo di esempio, ecco alcune delibere dell’Autorità energia gas e risorsa idrica su cui siamo intervenuti valutandole molto importanti:
655/2015 sportelli e carta dei servizi
627/2015 morosità
85/2013 bonus
218/2015 obblighi di misura
Naturalmente tali argomenti, pur essendo molto incisivi nei confronti dell’utenza, non completano l’esame delle varie problematiche del S.I. Basti pensare alla questione tariffaria, alla pubblicizzazione secondo referendum del servizio, alla cessione paventata delle quote del socio privato, alle interruzioni del servizio specialmente nel sud della provincia, ecc.. per capire quanto sia importante una azione comune tra pubblico e cittadini per cercare di portare a soluzione i tanti problemi. Riteniamo quindi opportuno poter instaurare un contatto assiduo tra Sindaci e Otuc che potrebbe realizzarsi almeno tramite invito a partecipare alle varie Conferenze con possibilità di intervenire solo a richiesta o, in maniera più incisiva, con incontri ad hoc con modalità da stabilirsi. Questa richiesta non ha alcuna pretesa di poter interferire con le decisioni della Conferenza dei Sindaci in merito alla gestione dell’ATO 4, ma è semplicemente un’offerta di collaborazione maturata alla luce dell’esperienza accumulata. Ringraziando per l’attenzione, inviamo i migliori saluti.
Latina, 28/07/2016

 
CONSULTA CONSUMATORI: CARENZA IDRICA •PDF• •Stampa• •E-mail•
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LA CARENZA IDRICA NEI COMUNI DEL SUD PONTINO

 

Ancora per l’estate del 2016 la Consulta Provinciale degli Utenti e dei Consumatori deve registrare

che in alcuni comuni del Sud Pontino si verificherà una duratura carenza di acqua.

La Presidenza della Consulta ritiene la situazione ingiustificabile a distanza di oltre 13 anni

dall’inizio dell’assunzione del Servizio Idrico Integrato da parte dell’attuale gestore, Acqualatina

Infatti, la conduzione di Acqualatina è iniziata nel maggio 2003 ed, accanto all’ordinaria gestione,

del servizio, la società avrebbe dovuto effettuare efficaci interventi di consistente riduzione delle

dispersioni di acqua, all’epoca valutate intorno all’80% del liquido introdotto nelle tubazioni.

A tal fine, è bene ricordare, che Acqualatina ha goduto, oltre agli ordinari adeguamenti annuali, di

un “benefit”, pari ad un ulteriore 5% l’anno per i primi 10 anni di gestione e di ben il 7% per l’11°

anno: tanto per far comprendere di quali cifre si parla, si deve considerare che, per in base

all’interesse composto, l’aumento complessivo, addebitabile a detto meccanismo, è pari al

74,29%, si ripete, oltre agli ordinari adeguamenti ISTAT.

Pertanto, solo questo ha comportato il quasi raddoppio del costo del servizio idrico e dei costi ad

esso collegati, senza che, tuttavia, si riducesse in una qualsiasi significativa maniera la dispersione

del preziosissimo liquido.

Ad oggi, con grande rammarico, si deve constatare che tale riduzione è percentualmente quasi

irrisoria, sebbene Acqualatina abbia incassato i sovraccosti addebitati agli utenti per una riduzione

che, in effetti, non è stata effettuata, peraltro senza che alcun soggetto a ciò titolato, abbia fatto

sentire la propria voce in merito, se non per bocca di qualche sporadico sindaco, evidentemente

maggiormente sensibile all’argomento.

Ciò, ovviamente ha fatto sì che Acqualatina abbia potuto continuare nel suo comportamento,

incurante degli impegni contrattuali e delle maggiori somme a questo scopo incassate.

La Consulta Provinciale degli Utenti e Consumatori della provincia di Latina, pertanto, chiede che

gli utenti del servizio idrico integrato che stanno subendo e che subiranno i disagi della mancanza

di acqua, che, nel periodo estivo, è ancora più indispensabile che nel resto dell’anno, per qualsiasi

soggetto e, soprattutto, per soggetti particolarmente bisognosi della continuità della fornitura,

quali anziani, bambini, persone colpite da handicap, oltre che alle attività commerciali e produttive

in genere, siano adeguatamente risarciti i disagi provocati dal gestore.

Inoltre, auspica che vengano adottati tutti i provvedimenti idonei a risolvere con la massima

tempestività e senza ulteriori ritardi l’annosa situazione, non certamente imputabile a contingenze

Infine, auspica che la Conferenza dei Sindaci dell’Ato 4, i cui 38 comuni rappresentano l’intera

compagine societaria pubblica di Acqualatina, voglia esercitare tutti i suoi poteri sia di indirizzo che

di controllo e verifica dei risultati attesi, oltre che delle tempistiche occorrenti, tenuto conto del

tempo sino ad ora inutilmente trascorso senza risolvere il problema delle dispersioni idriche.

 
MUORE FOLGORATO UN TECNICO DI ACQUALATINA •PDF• •Stampa• •E-mail•
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Massimo Massetti è il tecnico di Acqualatina rimasto folgorato mentre riparava la cabina elettrica dell'impianto idrico di Fonte La Penna a Sezze.

Il guasto è stato provocato dal solito e assurdo furto di rame che ha bloccato il flusso idrico. Purtroppo i furti di rame, con relativi danni per interruzione dell'energia elettrica,  stanno assumendo sempre maggiore importanza provocando disagi notevoli. Questa volta però a farne le spese con la propria vita è stato un innocente tecnico che stava semplicemente facendo il suo lavoro e di conseguenza i suoi familiari. E questo è inaccettabile.

Una azione di contrasto più efficace delle forze dell'ordine è sicuramente auspicabile unitamente alla messa in atto di misure automatiche di sicurezza nonchè misure contro i furti più efficaci da parte del gestore in maniera da ridurre il fenomeno colpendo duramente gli incoscienti autori dei furti.

Alla famiglia del povero Massimo vanno le nostre condoglianze  e tutto l'affetto degli utenti. 

 
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