ASSEMBLEA OTUC 09/01/2018 •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

L'assemblea dell'OTUC è stata convocata per martedì 9 gennaio alle ore 15.00 presso la sala Loffredo della Amministrazione Provinciale con il seguente Ordine del giorno:


1) situazione dell'Ato4 per la risoluzione contrattuale con la Depfa Bank,
2) situazione crisi idrica sud della Provincia
3) bonus idrico e nuova voce " UI3" in bolletta
4) nuova prescrizione dei conguagli
5) fissazione date per trasmissione OTUC su Lazio TV inviti a partecipare : Il dirigente segreteria tecnica
operativa dell'Ato4, il Presidente dell'Ato4 Latina, l'autorità energia gas e risorsa idrica, l'amministratore p.t. di
Acqualatina,la Regione
6) aggiornamento dati delle associazioni riconosciute
7) Varie ed eventuali

OTUC Latina

 
CS VENTOTENE E PARTITE PREGRESSE •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

Nel corso di un Tavolo Tecnico tra STO, Acqualatina e Otuc, si è affrontato il problema dei costi a seguito della resistenza legale del comune di Ventotene a rispettare gli accordi sottoscritti e sul metodo di calcolo delle cosiddette Partite pregresse che hanno portato ad un addebito multimilionario a carico dell'utenza. I risultati sono stati solo in parte soddisfacenti come si legge nel comunicato che segue.

 

SERVIZIO IDRICO

                SPESE PER DISSALATORE DI VENTOTENE    E   PARTITE PREGRESSE

CONTINUANO I SILENZI

L’Otuc di Latina ha più volte sollecitato risposte esaurienti alle richieste formulate alla Segreteria Tecnica Operativa Ato 4, responsabile dei controlli sulla gestione del Sistema Idrico da parte del gestore Acqualatina, ed al Gestore stesso circa i costi aggiuntivi a seguito dell’istallazione del dissalatore di Ventotene.

Altro argomento da chiarire, anch’esso più volte sollecitato, riguarda le cause e le modalità di calcolo delle cosiddette “partite pregresse” addebitate in fattura per un totale di ben € 56.036.897.

In data 19 dicembre si è svolto un Tavolo Tecnico in merito organizzato dall’l’ing. Vagnozzi in qualità di Dirigente della Segreteria Tecnica, con vari dirigenti di Acqualatina e il Consiglio di Presidenza OTUC.

Le prime domande hanno riguardato i costi aggiuntivi che Acqualatina ha dovuto sostenere per le numerose sospensioni imposte dall’Amministrazione locale di Ventotene con conseguenti ricorsi al Tar tutti accolti.

I costi connessi per spese legali ammontano a circa 20 mila euro.

Occorre poi considerare un ulteriore costo aggiuntivo a carico di Acqualatina valutato per circa 180 mila euro in seguito al contenzioso in atto con la società appaltatrice dell’installazione per danni dovuti ai ritardi ed alle conseguenti spese non previste, somma che a tutt’oggi è in corso di definizione.

Alle varie richieste già avanzate da luglio di non inserire in fattura tali costi, il Gestore ha chiarito che le spese legali dovranno essere pagate dal comune di Ventotene in quanto così stabilito nelle varie sentenze del Tar. Le spese ulteriori provocate dal ritardo nell’installazione non verranno spalmate su tutti gli utenti ma saranno ad esclusivo carico del Gestore che valuterà le azioni di rivalsa contro il Comune di Ventotene.

Il Presidente Otuc Antonio Villano ha ribadito all’ing. Vagnozzi di monitorare i costi che il Gestore presenterà ai fini della valorizzazione per le tariffe degli anni successivi verificando l’assenza di tali addebiti.

Per quanto riguarda la richiesta di chiarezza sulle partite pregresse, abbiamo contestato i criteri assolutamente oscuri di tali calcoli chiedendo chi ha definito il prezzo da applicare sia sull’acqua che sulla fognatura e depurazione, quali controlli a tutt’oggi si sono fatti sui calcoli e chi li ha eseguiti, quale volume di acqua è stato fatturato, con quale determina la Conferenza dei Sindaci ha approvato tali costi e le relative metodologie di calcolo.

Tutte queste domande, che ripetiamo da tempo, hanno avuto risposta non soddisfacente in quanto   generiche e prive di dettagli. Naturalmente la nostra attenzione in merito sarà costante.

OTUC Latina.

 
ACQUALATINA: Convegno a Minturno •PDF• •Stampa• •E-mail•
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CRISI IDRICA SUD PONTINO:  CONNVEGNO A MINTURNO

“Il Sud Pontino ha sete” questo il titolo del convegno tenutosi giovedì 23 novembre presso il Liceo Scientifico di Minturno (LT) L. B. Alberti. L’obiettivo principale era ed è: mantenere accesi i riflettori sulla vicenda "acqua" e la sua gestione nel Sud Pontino.

I lavori, coordinati dal giornalista di Teleuniverso Saverio Forte, sono iniziati con un video, a cura del giornalista Dario Aloja, con foto e video delle proteste e delle perdite idriche che a decine si sono verificate dal mese di maggio 2017 sino ad oggi. Al convegno è stato riconosciuto il patrocinio della Provincia di Latina e del Comune di Minturno.

Dopo i saluti di rito del Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, sono intervenuti: Giovanni Acampora (Confcommercio Lazio Sud), Paola Perisi (Garante Idrico Regione Lazio), Antonio Villano (Otuc ATO4), Francesco Valerio (Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri), Daniela Cardelli (Comitato spontaneo Cittadini del Basso Lazio), Franco Conte (Confconsumatori Latina).

Numerose le presenze in sala di cittadini che hanno sofferto e soffrono ancora i disagi di una gestione che ormai non può che essere definita “scellerata” registrando altresì la scarsa partecipazione del mondo associativo locale e della politica tutta rappresentativa del territorio.

Se da un lato il convegno, voleva tenere ancora alta l’attenzione sul problema, dall’altro si rendeva necessario per affrontare in modo sereno e tranquillo una riflessione su quanto accaduto in questi mesi e su quanto ancora ci aspetta, con tutti gli attori principali che sono coinvolti, ma l’assenza di alcuni di questi ha di fatto “certificato”, e a questo punto diremo se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’assoluta sordità ed inadeguatezza di chi doveva gestire, controllare e porre rimedi.

Seppur invitati, infatti, la società gestrice Acqualatina, la segreteria tecnica operativa STO Ato 4 e la presidente della Conferenza dei Sindaci Eleonora Della Penna hanno ritenuto di declinare l’invito rifiutando quindi il confronto con la società civile che a più riprese pone sempre la stessa domanda: abbiamo diritto ad avere un servizio idrico adeguato al corrispettivo richiestoci in cambio!

Acampora (Confcommercio Sud Lazio) ha ribadito dal punto di vista del mondo imprenditoriale i disagi che l’utenza commerciale ha subito nei mesi più importanti dell’anno, tenuto conto della particolare vocazione turistica del nostro territorio, Valerio (Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri) ha, con dati alla mano, ribadito la inefficienza della gestione attuale del servizio idrico integrato e soprattutto la circostanza che “i conti non tornano e di fatto ci manca l’acqua” laddove anche considerando il 70 % di perdite totali, la portata delle nostre sorgenti sarebbe comunque sufficiente al fabbisogno della popolazione. Cardelli (Comitato Spontaneo Cittadini del Basso Lazio) in modo puntuale e preciso ha ricordato al Garante Idrico Regionale che le proteste dei mesi estivi hanno visto, in modo inspiegabile, la contrapposizione delle istituzioni ai cittadini inermi ed esasperati arrivando addirittura alle denunce di chi legittimamente rivendicava il proprio diritto e la giusta attenzione delle istituzioni. Conte (Confconsumatori) ha ribadito quanto fatto in questi mesi a sostegno dei cittadini con l’inoltro di esposti collettivi, denunce pubbliche e reclami individuali. Villano (Otuc Ato 4) ha chiaramente evidenziato le responsabilità anche di chi a livello nazionale preposto alla regolamentazione del settore vi provveda senza che si tenga in considerazione quelle che sono le reali esigenze dei territori con la produzione di norme totalmente svincolate dalla realtà dei fatti. Il Garante Idrico ha potuto, grazie a questo convegno e alle attività connesse, toccare con mano la realtà territoriale di una provincia lontana dai palazzi della Regione e rendersi conto di quanto grande e grave sia il disagio dei cittadini assicurando ancora di più il suo interesse e la sua attenzione anche con la predisposizione di prossime azioni a tutela della utenza. Poiché sono emerse chiaramente dagli interventi dei presenti, conseguenti alla relazione del Garante, le gravi responsabilità di chi sino ad oggi ha di fatto e colpevolmente sottovalutato il problema.  

Confconsumatori Latina

Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri

convegno minturno 20171123

 

 
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