Acqualatina
C.S. ACQUALATINA 14-12-2015 •PDF• •Stampa• •E-mail•

COMUNICATO STAMPA


Latina, 14 dicembre 2015

L’Assemblea dei Soci ha deliberato i membri del nuovo Consiglio d’Amministrazione e le cariche del Collegio Sindacale.


Si è riunita oggi, nella sede legale di Acqualatina S.p.A., l’Assemblea dei Soci con all’ordine del giorno la delibera dei membri del Consiglio d’Amministrazione e la nomina delle cariche del Collegio Sindacale per il prossimo triennio 2015-2017.
Questi i nominativi.
Membri di parte pubblica del Consiglio di Amministrazione:

o    Avv. Giuseppe Addessi

o    Dott. Michele Lauriola

o    Dott.ssa Rossella Rotondo.
Membri di parte privata del Consiglio di Amministrazione:

o    Ing. Raimondo Luigi Besson

o    Dott. Rocco Failla.
Membri effettivi di parte pubblica del Collegio Sindacale:

o    Dott.ssa Maria Grazia De Biaggio, Presidente

o    Dott. Giuliano Masci
Membro effettivo di parte privata del Collegio Sindacale: Dott. Alessandro Ricci.
Come membri supplenti, invece, per la parte pubblica, il Dott. Renzo Vecchi e, per la parte privata, la Dott.ssa Maria Pia Maspes.
Per quanto riguarda le cariche del CdA, invece, nei prossimi giorni, si riunirà il nuovo Consiglio che procederà alla relativa nomina.

Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

 
C.S. ACQUALATINA 12-12-2015 •PDF• •Stampa• •E-mail•

COMUNICATO STAMPA
Latina, 12 dicembre 2015

Acqualatina lancia, in via sperimentale, il progetto di invio massivo di SMS all’Utenza.

Acqualatina dà il via a un nuovo, importante servizio di informazione: l’invio di SMS agli Utenti.
Da alcuni mesi, infatti, Acqualatina ha sviluppato un nuovo sistema informatico, di basso impatto economico ma di grande utilità per un pubblico servizio, in grado di inviare email, PEC ed SMS al fine di informare,tempestivamente e in modo puntuale, interlocutori interni ed esterni in merito alle novità aziendali e ai lavori sulla rete.
Il sistema prevede anche l’invio di SMS agli Utenti, in caso di disservizi.
Acqualatina ha deciso di anticipare la sperimentazione di questo servizio allo scopo di informare gli Utenti in merito ai prossimi importanti lavori di manutenzione programmata sulla condotta adduttrice in Via Migliara 46, che, il prossimo martedì 15 dicembre, comporteranno un’interruzione del servizio dalle 14:00 alle 20:00, nei Comuni di Latina, Pontinia, Sezze, San Felice Circeo, Sabaudia e Terracina.
Acqualatina, dunque, aggiunge questo strumento di informazione a quelli già in uso, che vedevano l’invio di comunicati ad organi di stampa e mass media, nonché la distribuzione di volantini nei Comuni interessati dai lavori. Strumenti questi che, seppur validi, non avevano il carattere di capillarità che caratterizza, invece, l’invio di SMS al singolo Utente.
Come accennato, però, il servizio è ancora in fase sperimentale.
Per tale motivo, Acqualatina si scusa sin da ora per eventuali invii errati di SMS, o eventuali mancati recapiti. Al momento, i tecnici informatici sono al lavoro per ottimizzare la banca dati relativa ai numeri di cellulare forniti dagli Utenti al momento della sottoscrizione del contratto, per ottimizzare le prestazionidel nuovo servizio. Pertanto, si chiede a tutti gli Utenti di comunicare eventuali errori, scrivendo all’indirizzo email  •Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.• <mailto: •Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.• >.
Grazie a questo nuovo software, Acqualatina può ora fornire, alle Utenze dell’Ato4, un servizio innovativo che solo pochissimi altri Gestori di settore, in Italia, possono garantire.
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Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

 
C.S. ACQUALATINA 03-12-2015 •PDF• •Stampa• •E-mail•
COMUNICATO STAMPA
Latina, 3 dicembre 2015

Scempiaggini e assurdità prive di qualsiasi fondamento, redatte senza alcuna attività di verifica e ricerca giornalistica.
Nessuna oscura trama, ma documenti pubblici e atti ufficiali riguardo questioni di dominio pubblico: la compagine societaria, il rifornimento idrico alle Isole Pontine, il ruolo della Regione, i vertici aziendali.

Acqualatina intende rettificare le inaccettabili scempiaggini riportate negli articoli "Pisante e Acqualatina, il segreto delle isole" e "Acqua, arrivano i falchi di Acea".
È inaccettabile, infatti, che un organo di stampa diffonda simili falsità, fortemente lesive per l'immagine della Società e delle persone chiamate in causa, in barba a ogni dettame deontologico e di buon senso.
Le falsità iniziano tirando in ballo Pisante, una persona defunta nel 2009: è a dir poco offensivo attribuirgli strani complotti.
Per poi passare ad elucubrazioni riguardo la Società Siba e la partecipazione o vicinanza ad Acqualatina: non c'è assolutamente nulla di oscuro, dal momento che Siba è partecipata al 100% da Veolia, che è il socio industriale di Acqualatina. Di quale strana e ordita trama stiamo parlando? Nulla di più trasparente.
Già questo basterebbe a far cadere tutti i costrutti degli articoli pubblicati in questi giorni e a dimostrarne l'assoluta, ridicola, infondatezza.
Ma si passa poi ad altre assurdità, riguardo la questione del rifornimento idrico alle isole pontine, immaginando anche in questo caso, assurdi legami e inesistenti trasferimenti di fondi.
La questione è invece molto più semplice: attraverso Acqualatina da luglio 2015, e la Regione Lazio prima di quella data, viene garantito l'approvvigionamento idrico alle Isole Pontine, mediante navi cisterna, che partono dal porto di Gaeta e di Napoli, e precedentemente dal solo porto di Napoli.
Il rapporto, di Acqualatina oggi e prima della Regione, per il rifornimento delle navi dal porto di Napoli, avviene mediante un contratto con la società Idra Porto Srl, che gestisce servizi di interesse generale all'interno del porto di Napoli.
Idra Porto Srl riceve il servizio, ed è quindi utente, dal gestore ABC (Acqua Bene Comune), Società a totale capitale pubblico nel territorio di Napoli.
Anche il costrutto su inesistenti legami di interesse con Acqua Campania viene, dunque, miseramente a decadere.
I Lavori al porto di Gaeta, poi, a differenza di quanto sostenuto, sono iniziati già da tempo e sono ancora in corso; ad oggi sono stati solo parzialmente terminati, in modo da consentire l'utilizzo, appunto, del porto di Gaeta per l'approvviggionamento delle navi cisterna con un notevole risparmio per la collettività: oltre 570.000 euro, pari al 16% dei costi previsti con il trasporto effettuato nella modalità precedente, e cioè mediante il solo porto di Napoli.
Altre falsità inspiegabili, poi, sulla questione dissalatori per le isole pontine, e non è la prima volta.
Il costo dei dissalatori, lo ribadiamo per l'ennesima volta, non è mai stato messo in tariffa
Ad oggi, sarà possibile realizzarli senza aggravio presente né futuro sulle bollette, grazie al Protocollo sottoscritto con la Regione Lazio.
Altre falsità, dunque, presto smontate.
Si aggiunge a tutto ciò una serie di fantasie sulla questione quote societarie private ed il Gruppo Acea.
È notorio che da tempo la Società Acea analizzi la possibilità di entrare nella gestione del Servizio Idrico nell'ATO4 meridionale, tanto da rappresentare questa intenzione nel proprio Piano Industriale, e che Veolia sia intenzionata a cedere le proprie quote di partecipazione in Acqualatina.

Tutto questo da tempo.
Ed infine, è inammissibile coinvolgere nelle falsità pubblicate anche i vertici aziendali.
l'Ing. Lanuzza grazie alla sua esperienza di livello nazionale e internazionale ha apportato un contributo rilevante alla Società in ambito tecnico-ingegneristico e gestionale; peraltro, per scelta personale, è in procinto di lasciare Acqualatina per altro incarico, e sarà sostituito da altro collega distaccato da Veolia, il che rende ridicola anche questa questione.
Per non parlare dell'Ing. Besson, il cui curriculum vitae non lascia molto spazio a interpretazioni, né teme confronti. Parliamo di un professionista di riconosciuta competenza e solo assurdi costrutti possono attribuirgli altri e diversi ruoli.
Detto ciò, è impossibile comprendere come si possa distorcere la realtà fino ad arrivare a parlare di accordi da film complottistico. La verità è che, ancora una volta, si strumentalizzano scelte gestionali le cui motivazioni e i cui benefici sono ampiamente documentati e sotto gli occhi di tutti, fornendo ai lettori visioni distorte della realtà e notizie falsate.

Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

 

 

 
 
C.S. ACQUALATINA 01-12-2015 •PDF• •Stampa• •E-mail•

COMUNICATO STAMPA
Latina, 1 dicembre 2015

Acqualatina risponde alle numerose falsità presenti nell'articolo "I super-progetti di Acqualatina".
Smaltimento fanghi, nuova sede societaria e investimenti a favore delle Isole Pontine: tutti progetti mirati alla riduzione dei costi e con grande valore aggiunto per il territorio.
Acqualatina ritiene doveroso chiarire alcuni punti e fornire all'Utenza una corretta e trasparente informazione in merito a quanto scritto dal settimanale "Il Caffè". Nell'articolo "I super-progetti di Acqualatina", infatti, vengono riportate falsità prive di ogni fondamento in merito agli investimenti del Gestore.


·        SMALTIMENTO FANGHI. A differenza di quanto si scrive nell'articolo, la realizzazione dell'impianto di smaltimento fanghi a Sermoneta Scalo abbatterà notevolmente i costi legati a questa voce di Bilancio, da sempre tra le più onerose. Il progetto, infatti, punta a internalizzare il servizio che, ad oggi, viene svolto da Società esterne specializzate.

Peraltro, occorre ricordare che la realizzazione del progetto è stata stimata secondo il prezziario regionale, così da avere un riferimento terzo e universalmente riconosciuto e che, come sempre, l'importo è poi soggetto a ribasso di gara. Non si comprende, dunque, come si possa asserire che il progetto "non risulta poi così conveniente".

Solo una scarsità d'informazione in materia può giustificare una simile affermazione, o la malafede.



·        NUOVA SEDE. Al pari del progetto per lo smaltimento fanghi, anche lo scopo di tale progetto è un abbattimento dei costi attualmente in capo alla Società e, quindi, alla collettività. Per rispondere alle illazioni dell'articolo, si chiarisce che il progetto era stato già preso in esame anni addietro, tuttavia, le numerose e impellenti urgenze (Arsenico, messa a norma dei depuratori, vetustà degli impianti ereditati...) ne hanno impedito il compimento, nell'immediato.

Di fatto, Acqualatina ha bisogno di uffici per poter operare e, al momento, si sopperisce a tale necessità attraverso locali in affitto che, ogni anno, richiedono una spesa a fondo perduto. Con la realizzazione della sede, invece, si avrà a disposizione una struttura che, al termine della gestione, resterà comunque a diposizione della collettività nell'ambito della infrastrutture destinate alla gestione del servizio idrico.

La sede è stata progettata per essere costruita su un terreno già in gestione al Gestore, sul quale sono presenti già un serbatoio piezometrico (cosiddetto "fungo") e alcuni uffici a disposizione del personale tecnico.

Nulla su cui effettuare congetture, dunque.


·        ISOLE PONTINE. Illazioni e falsità ancora più evidenti, poi, sono quelle relative agli investimenti a favore delle Isole Pontine. Prima di tutto, la realizzazione dei dissalatori non è più prevista per il 2022-2023, come si scrive nell'articolo e come era previsto dal Piano degli Interventi dell'Ato4, ma viene anticipata al biennio 2017/2019.

Questo, in base al Protocollo firmato tra Regione Lazio, Isole Pontine, Ato4 e Acqualatina, che prevede un finanziamento da parte della Regione, grazie al quale sarà possibile anticipare la realizzazione degli impianti e ampliare notevolmente gli investimenti a favore di tutto l'Ato4 poiché, nel Piano degli Investimenti, verranno inseriti nuovi lavori di cui beneficerà l'intero territorio, di importo pari al finanziamento regionale e a totale carico di Acqualatina.

Inoltre, la scelta di adeguare le strutture per il trasporto d'acqua tramite navi-cisterna dal porto di Gaeta, oggetto di critica nell'articolo, è stata formulata per ridurre notevolmente i costi a carico della Regione Lazio e, dunque, della collettività.

Nei primi 4 mesi di attività è già stato possibile risparmiare oltre 570.000 euro pari al 16% dei costi previsti con l'utilizzo del solo porto di Napoli.

Nessun ritardo e nessun investimento inutile, dunque.


Ancora una volta, si strumentalizzano scelte gestionali i cui benefici sono ampiamente documentati e sotto gli occhi di tutti, fornendo ai lettori visioni distorte della realtà e notizie falsate.

Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

 
C.S. ACQUALATINA 01-12-2015 •PDF• •Stampa• •E-mail•

COMUNICATO STAMPA
Latina, 1 dicembre 2015

Acqualatina risponde alle numerose falsità presenti nell'articolo "I super-progetti di Acqualatina".
Smaltimento fanghi, nuova sede societaria e investimenti a favore delle Isole Pontine: tutti progetti mirati alla riduzione dei costi e con grande valore aggiunto per il territorio.
Acqualatina ritiene doveroso chiarire alcuni punti e fornire all'Utenza una corretta e trasparente informazione in merito a quanto scritto dal settimanale "Il Caffè". Nell'articolo "I super-progetti di Acqualatina", infatti, vengono riportate falsità prive di ogni fondamento in merito agli investimenti del Gestore.


·        SMALTIMENTO FANGHI. A differenza di quanto si scrive nell'articolo, la realizzazione dell'impianto di smaltimento fanghi a Sermoneta Scalo abbatterà notevolmente i costi legati a questa voce di Bilancio, da sempre tra le più onerose. Il progetto, infatti, punta a internalizzare il servizio che, ad oggi, viene svolto da Società esterne specializzate.

Peraltro, occorre ricordare che la realizzazione del progetto è stata stimata secondo il prezziario regionale, così da avere un riferimento terzo e universalmente riconosciuto e che, come sempre, l'importo è poi soggetto a ribasso di gara. Non si comprende, dunque, come si possa asserire che il progetto "non risulta poi così conveniente".

Solo una scarsità d'informazione in materia può giustificare una simile affermazione, o la malafede.



·        NUOVA SEDE. Al pari del progetto per lo smaltimento fanghi, anche lo scopo di tale progetto è un abbattimento dei costi attualmente in capo alla Società e, quindi, alla collettività. Per rispondere alle illazioni dell'articolo, si chiarisce che il progetto era stato già preso in esame anni addietro, tuttavia, le numerose e impellenti urgenze (Arsenico, messa a norma dei depuratori, vetustà degli impianti ereditati...) ne hanno impedito il compimento, nell'immediato.

Di fatto, Acqualatina ha bisogno di uffici per poter operare e, al momento, si sopperisce a tale necessità attraverso locali in affitto che, ogni anno, richiedono una spesa a fondo perduto. Con la realizzazione della sede, invece, si avrà a disposizione una struttura che, al termine della gestione, resterà comunque a diposizione della collettività nell'ambito della infrastrutture destinate alla gestione del servizio idrico.

La sede è stata progettata per essere costruita su un terreno già in gestione al Gestore, sul quale sono presenti già un serbatoio piezometrico (cosiddetto "fungo") e alcuni uffici a disposizione del personale tecnico.

Nulla su cui effettuare congetture, dunque.


·        ISOLE PONTINE. Illazioni e falsità ancora più evidenti, poi, sono quelle relative agli investimenti a favore delle Isole Pontine. Prima di tutto, la realizzazione dei dissalatori non è più prevista per il 2022-2023, come si scrive nell'articolo e come era previsto dal Piano degli Interventi dell'Ato4, ma viene anticipata al biennio 2017/2019.

Questo, in base al Protocollo firmato tra Regione Lazio, Isole Pontine, Ato4 e Acqualatina, che prevede un finanziamento da parte della Regione, grazie al quale sarà possibile anticipare la realizzazione degli impianti e ampliare notevolmente gli investimenti a favore di tutto l'Ato4 poiché, nel Piano degli Investimenti, verranno inseriti nuovi lavori di cui beneficerà l'intero territorio, di importo pari al finanziamento regionale e a totale carico di Acqualatina.

Inoltre, la scelta di adeguare le strutture per il trasporto d'acqua tramite navi-cisterna dal porto di Gaeta, oggetto di critica nell'articolo, è stata formulata per ridurre notevolmente i costi a carico della Regione Lazio e, dunque, della collettività.

Nei primi 4 mesi di attività è già stato possibile risparmiare oltre 570.000 euro pari al 16% dei costi previsti con l'utilizzo del solo porto di Napoli.

Nessun ritardo e nessun investimento inutile, dunque.


Ancora una volta, si strumentalizzano scelte gestionali i cui benefici sono ampiamente documentati e sotto gli occhi di tutti, fornendo ai lettori visioni distorte della realtà e notizie falsate.

Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.

 
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