RICHIESTA INTEGRAZIONE DEPOSITO CAUZIONALE ACQUALATINA •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

Si pubblica la lettera di diffida inviata dall'OTUC all'Amministrazione di Acqualatina SPA in data 17/07/2014 in merito alla richiesta di integrazione del deposito cauzionale in fattura.


Latina,  17/07/2014

Spett.le
Acqualatina S.p.A.
Dott. Raimondo Besson

p.c.                                            

Preg.ma
Segreteria Tecnico Operativa
SEDE
 
 Ing. Angelica Vagnozzi
SEDE

Preg.mo Amm.re Delegato,

L’Otuc, Organismo di tutela degli utenti e consumatori della Provincia di Latina, su segnalazione
delle associazioni  dei consumatori, evidenzia  le numerose lamentele giunte presso le loro sedi da parte di
numerosissimi utenti  con riferimento alle fatture  notificate  in questi giorni da Acqualatina contenenti
somme relative  ad una non meglio precisata integrazione del deposito cauzionale.

A parte la circostanza, deontologicamente scorretta, di  non aver convocato preventivamente
ed ascoltato le associazioni dei consumatori rappresentative nella provincia di Latina,  in questa sede
si rileva che in moltissimi  casi  il deposito cauzionale era stato già pagato dagli utenti al precedente
gestore, sia esso Consorzio o Comune.  

E’ evidente che, indipendentemente dalle disposizioni dell’AAEG,  gli utenti non possono   
scontare rapporti non  chiariti tra il gestore attuale e quelli che lo hanno preceduto.

E’ altrettanto evidente che non si può chiedere a distanza di molti anni l’integrazione di un
deposito cauzionale  senza aver  preannunciato tale intenzione al consumatore utente  con
comunicazione  idonea a  far presente l’introduzione nel contratto di una   clausola nuova rispetto  a
quanto in essere, e ciò anche se detta clausola (deposito cauzionale) è dipendente non da una volontà di
Acqualatina ma dall’applicazione delle nuove disposizioni imposte dall’AAEG, cioè dall’Autorità che
per legge  sovrintende al controllo della gestione della risorsa idrica.

Tantomeno è comprensibile la pretesa del gestore attuale  di  addebitare all’utente l’onere di
provare il pagamento del suddetto deposito  al vecchio gestore. Sul punto  tale comportamento è stato
fortemente stigmatizzato nel corso della  riunione tenutasi presso l’Ato4  tra Otuc, Acqualatina e
Segreteria Tecnico Operativa.  

Pertanto  SI DIFFIDA il gestore  Acqualatina spa in persona del suo Amministratore Delegato a sospendere in via cautelativa  la fatturazione relativa  alla richiesta di integrazione o pagamento
nuovo deposito cauzionale  e ad aprire un tavolo di confronto e di consultazione con le  associazioni dei
consumatori e con l’ATO 4 al fine di tutelare  i diritti dei consumatori utenti.  
    
 
                                                                             CONSIGLIO DI  PRESIDENZA OTUC