RINNOVO DELLE CARICHE OTUC •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

Dopo la naturale scadenza del mandato triennale, l'Otuc dell'ATO4 ha provveduto al rinnovo delle cariche statutarie.  Alla convocazione per il 17 maggio del Presidente Cusani rivolta a tutte le associazioni riconusciute presenti nel CRUC regionale, in aggiunta alle Associazioni già presenti nell'organismo pontino hanno risposto  numerose altre associazioni mostrando interesse a partecipare alle attività in difesa degli utenti.

Dopo un breve saluto dell'Asessore D'Arco che presiedeva la seduta, si è proceduto al rinnovo delle cariche. Riconferma unanime per il Presidente provinciale della Lega Consumatori prof. Antonio VILLANO che ha trovato la sua motivazione nell'ottimo lavoro svolto nel triennio passato e nella sua costante attenzione per tutti i problemi dell'ATO4.

Alla vice presidenza è stata eletta l'avv. Stefania Caporilli del'associazione Codici. L'insediamento è previsto in tempi brevissimi e nella prima seduta sarà eletto il nuovo Consiglio di Presidenza previsto dal regolamento.

 
AGGIORNAMENTO DEL 4 MARZO 2011 •PDF• •Stampa• •E-mail•
Arsenico e qualità dell'acqua

Nella conferenza stampa odierna, 4 marzo 2011,  Acqualatina ha presentato una relazione sulla situazione attuale della rete in relazione al problema arsenico. Il comunicato stampa che ne è conseguito è leggibile nella apposita sezione oppure cliccando qui. Allegato al comunicato è stata fornita una documentazione  grafica piuttosto approfondita che  è integralmente visibile cliccando qui.

Le prime tre tabelle mostrano l'andamento dell'inquinamento in ATO4 rispettivamente nel 2004, 2010 e febbraio 2011. I dati indicano che, partendo da una situazione iniziale piuttosto deteriorata, ad oggi 34 comuni su 38 rientrano nei limiti di legge.

Seguono una serie di tabelle sul piano arsenico 2014-2012 e sull'andamento dell'inquinamento nelle varie sorgenti e comuni nel periodo 2005-2010. Chiude l'allegato un dossier composto da  varie tavole su quanto  tecnicamente è stato fatto e quanto Acqualatina intende fare nell'immediato onde riportare tutta l'ATO4 sotto il fatidico limite dei 10 microG/L.

L'interpretazione dei dati forniti soltanto in parte è alla portata del normale utente il quale essenzialmente richiede un dato soltanto: quando l'acqua tornerà potabile senza alcuna condizione o pericolo. La meta è vicina per Cisterna, si parla di due-tre mesi per attivare l'allaccio alla sorgente di Ninfa. Molto più lontano il termine per la parte nord del comune di Latina, Anzio e Nettuno le cui acque vengono dal Carano: si dovrà attendere la fine del  2012. Per l'estate è prevista la soluzione per Cori mentre la nuova condotta per Sermoneta arriverà entro l'anno.

L'azienda rivendica una adeguata programmazione di questi interventi facendola risalire al 2004 pur riconoscendo ritardi dovuti a svariate cause ed opportunità. La mancata ulteriore deroga del 2010 ha portato alla crisi con conseguente accellerazione dei lavori. Questo discorso, la salute per deroga, non trova certo comprensione presso il normale utente che  si aspetta sempre la migliore attenzione quando la propria salute è a rischio.

Il gestore ha giustamente scelto la strada dell'informazione cercando in sintesi di rassicurare l'utenza sia sui lavori in corso sia sui controlli che vengono effettuati ormai frequentemente,  a volte anche quotidianamente,  in stretto contato con la ASL: Per la prima volta si sono sentite ammissioni di scarsa chiarezza sul volantino distribuito agli utenti "allo scopo di non allarmare la popolazione" Quello che è certo è che tra le mille polemiche sul Servizio Idrico, gli investimenti  fatti/non fatti, la morosità in crescita, l'acqua pubblica/privata, il problema arsenico è la classica ciliegina sulla torta. Sulla salute però non è permesso a nessuno temporeggiare, discutere, polemizzare. Occorre soltanto operare con la massimo celerità ed attenzione, cosa certamente non avvenuta in passato.

 
RICHIESTA DANNI •PDF• •Stampa• •E-mail•
Avvisi e Notizie

2.3.2011

Giungono segnalazioni di utenti che si recano presso uno sportello di Acqualatina richiedendo un rimborso di 600 euro a causa dei disagi causati dall'arsenico nell'acqua.

Precisiamo che tale richiesta non è corretta. L'associazione dei consumatori Codacons ha in effetti iniziato una azione giudiziaria per il rimborso dei danni da arsenico calcolati in via equitativa in 600 euro in maniera autonoma. L'azione non è rivolta  contro Acqualatina ed è ancora nelle fasi preliminari.

Pertanto nessuna richiesta di rimborso dei danni da arsenico al momento può essere presentata dagli utenti  agli sportelli di Acqualatina. Per informazioni rivolgersi agli sportelli Codacons.

 
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