SANATORIA ESTESA AD APRILIA E SERMONETA •PDF• •Stampa• •E-mail•
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COMUNICATO   STAMPA

Latina, 5  Agosto 2011

 

Grande successo della sanatoria delle irregolarità contrattuali per il servizio idrico promossa dall’OTUC.

Si è tenuta ieri, 4 Agosto, presso la sede della Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO4, una riunione sullo stato di avanzamento della sanatoria delle irregolarità contrattuali presentata dall’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori (O.T.U.C.) provinciale e concordata dall’ATO4 con le amministrazioni comunali e Acqualatina S.p.A.

Nel corso della riunione, cui hanno partecipato rappresentanti dell’OTUC, dell’ATO4 e di Acqualatina S.p.A., è stato sottolineato il grande successo ottenuto dall’iniziativa:  soltanto due delle amministrazioni comunali facenti parte dell’ATO4 non hanno sottoscritto la sanatoria a fronte di  31 adesioni.

Si ricorda che  l’iniziativa è finalizzata alla regolarizzazione di situazioni di irregolarità (abusivismo, errata tipologia tariffaria, etc…), e avrà termine il  prossimo 30 Settembre.

Punto forte di questa sanatoria è la mancata applicazione delle penali   per tutti coloro che vorranno aderire presentando domanda presso gli uffici comunali, gli sportelli delle Associazioni dei C onsumatori o presso gli uffici di Acqualatina S.p.A.

Proprio per l’importanza sociale ricoperta da tale iniziativa, nel corso della riunione odierna, l’OTUC ha avanzato richiesta ad Acqualatina S.p.A. e all’ATO4 di tenere in conto anche le richieste di adesione di quegli utenti  facenti parte dei due Comuni non firmatari, ovvero Aprilia e Bassiano. La proposta è stata accolta con favore unanime sia dal gestore che dall’Autorità d’Ambito.

“Riteniamo importante – ha dichiarato il presidente dell’OTUC, Antonio Villano – che anche i cittadini dei comuni i cui sindaci hanno scelto di non sottoscrivere la sanatoria, abbiano l’opportunità di inoltrare regolare richiesta di adesione”.

 
C.S. OTUC DEL 22.07.2011 •PDF• •Stampa• •E-mail•
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COMUNICATO   STAMPA    22 LUGLIO 2011

L'OTUC   PUO'  OPERARE  LEGITTIMAMENTE NEI LIMITI DELLA SUA LEGGE ISTITUTIVA

 

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una serie di attacchi rivolti a questo Organismo tramite comunicati stampa da parte del Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia, attacchi che rispediamo al mittente invitandolo a documentarsi prima di parlare con cotanta tracotanza.

In una sorta di delirio onirico a seguito degli ultimi, ed unici,  favorevoli sviluppi della loro ormai eterna lotta contro Acqualatina, i signori di codesto Comitato tirano in ballo l’Otuc accusandolo di tutto e di più e reclamandone le dimissioni.

Tutto questo viene spesso condiviso di fatto da qualche giornalista nell’occasione poco professionale in quanto assai poco documentato e che si associa a tali giudizi.

Anche in altre occasioni abbiamo ricevuto attacchi da parte di codesti signori di Aprilia ed abbiamo ritenuto opportuno non scendere in polemica mantenendo di fatto quello stile che non sempre si ritrova nelle parole e nelle azioni altrui. Il nostro silenzio nasceva dalla considerazione che, in un modo o nell’altro, siamo due strutture al servizio dei cittadini pur con metodologie diverse. Abbiamo anche invitato il Comitato a una seduta congiunta al fine di affrontare collaborando i vari problemi, ma con esito del tutto insoddisfacente. Riteniamo però che ora sia improcrastinabile una risposta chiarificatrice alla ultima serie di accuse.

Il piccolo particolare ignorato dal Comitato nei suoi sproloqui è che la legge regionale 26/98 che istituisce l’OTUC  gli attribuisce l’unica competenza di esaminare i reclami degli utenti e di fornire osservazioni all’ATO4 che poi ne farà l’uso che riterrà più opportuno.             Rimandiamo a tal proposito alla legge ed all’home page del nostro sito www.otuclatina.it dove è chiaramente indicato il limite invalicabile cui può arrivare l’OTUC.

E’ esclusivo merito di questa struttura del tutto apolitica di essere riuscita nel tempo ad andare ben oltre tale ridicolo  limite   proponendo e facendo approvare dalla Conferenza dei Sindaci revisioni profonde al Regolamento con l’eliminazione di varie clausole vessatorie, di aver modificato la Carta dei Servizi, di aver abolito penali a senso unico, di aver contestato metodologie di recupero crediti ivi compresa quella della riscossione tramite ruolo, di aver creato la Camera di Conciliazione prima in Italia che ha fatto risparmiare a centinaia di utenti migliaia di euro e somme anche consistenti non dovute, di aver ottenuto sanatorie in più occasioni, di aver creato un sito web indipendente a disposizione dei cittadini su tutte le problematiche del Servizio Idrico.

Disconoscere tali risultati lascia sottendere una miopia ed un egocentrismo abissale. Un Comitato che rappresenta poche migliaia di persone che usufruiscono di un servizio e ne reclamano la massima efficienza minimizzandone nel contempo il corrispettivo fino ad accumulare un debito milionario,  come può chiedere qualcosa ad una struttura che lavora a favore di centinaia di migliaia di utenti dell’ATO4?  Le loro tante azioni giudiziarie contro Acqualatina nelle sedi più disparate hanno portato in sostanza unicamente alla soppressione della riscossione tramite Gerit, e di questo risultato diamo atto. Per il resto più o meno zero, grandi spese a carico dei cittadini e scarsissimi risultati. Anche la loro “grande vittoria” nel referendum è solo una piccola goccia in un mare infinito formato da milioni di cittadini, ivi comprese le associazioni di consumatori che tanto criticano. La loro vittoria consiste in qualche migliaio di voti, un peso elettorale del tutto trascurabile.

E’ appena il caso di rilevare poi che l’OTUC di Latina è l’unica struttura in tutto il Lazio che funziona regolarmente e che è stata presa ad esempio dal Garante Regionale del Servizio Idrico per estenderne il funzionamento agli altri Otuc, al momento con gravi problemi di funzionamento o del tutto inattivi..

Il nostro lavoro si rivolge alla tutela non di una piccola minoranza ma di tutti gli utenti dei 38 comuni dell’ATO4, ivi compresi gli abitanti di Aprilia. Cerchiamo di farlo, finché almeno ci permetteranno di andare oltre lo stretto recinto in cui ci confina la legge,  in maniera costruttiva e sfruttando tutte le possibilità legali offerte dagli stessi regolamenti di Acqualatina e cambiandoli se riusciamo a farlo. Evitiamo invece i comunicati roboanti e i proclami enfatici, gli incitamenti più o meno legittimi che personaggi vanitosi dispensano a piene mani giocando su un populismo di infima specie sconfinante spesso nella demagogia.

 

A ulteriore dimostrazione di quanto siano approssimative le accuse a nostro carico, citiamo anche l’invito a dimetterci per aver osato promuovere una sanatoria generalizzata per tutta l’ATO4 offrendo ai cittadini la possibilità di mettersi in regola senza penali, cosa del tutto gradita da molti. Una polemica che si basa sulla critica della condizione posta che il Comune di appartenenza aderisca alla sanatoria. Questa condizione  è stata voluta semplicemente per coinvolgere tutti i Comuni impegnandoli a  fornire il massimo supporto ai cittadini e promuovendo la possibilità di far emergere senza penali abusivi totali o parziali.

 

Altro esempio, ancora più eclatante, quello dei “Punto Acqua”, ovvero sportelli informativi gestiti dai Comuni presso le sedi comunali a disposizione dei cittadini per informazioni sul Sistema Idrico. L’Otuc ha lanciato l’idea, ha insistito a lungo  ipotizzando 38 sportelli informativi, ovvero uno in ogni comune, in maniera da facilitare ai cittadini il reperimento di informazioni nei pressi delle loro abitazioni senza obbligarli a trasferte a Latina. Il Comitato parla invece di “inadempienza contrattuale scaricata sui comuni” minacciando denunce varie e scrivendo  “ Infatti Idrolatina srl (il socio privato di Acqualatina) nell’offerta di gara per l’affidamento di gestione[1] aveva promesso di organizzarsi sul territorio dell’ambito idrico con ben 13 sedi di sportello all’utenza[2], mentre oggi ne risultano attive[3] solo 8”  Al solito  al Comitato non hanno le idee chiare: confondono uno sportello puramente informativo gestito da un comune con il fine di evitare scomode trasferte ai cittadini con uno sportello operativo gestito da Acqualatina secondo contratto. La conclusione ovvia del comunicato è denuncia in Procura ed alla Corte dei Conti. Se poi i cittadini devono farsi qualche decina di chilometri per avere notizie invece che chiedere sotto casa non ha importanza!!

 

Siamo spiacenti di aver dovuto scrivere questa nota, ma non è più tollerabile che sui media si renda conto di queste “mirabili” gesta del Comitato gonfiandone sempre e comunque i comunicati ignorando di fatto quanto l’Otuc fa quotidianamente in silenzio a difesa degli utenti, con risultati concreti e quantizzabili,  andando ben oltre gli stretti limiti della sua legge istitutiva.

 

Ringraziamo per l’attenzione  che vorrete dedicarci.

Antonio  VILLANO

Presidente OTUC

 
RIUNIONE DELLA CONSULTA IDRICA REGIONALE •PDF• •Stampa• •E-mail•
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Si è riunita lunedi 27 giugno la Consulta Idrica Regionale sotto la presidenza del Garante Regionale avv. Raffaele Di Stefano. La  nostra provincia è rappresentata nella Consulta dal prof. Antonio Villano ( Lega dei Consumatori)  e dal dott. Massimo Cusumano (Codacons) rispettivamente presidente Otuc e membro del Consiglio di Presidenza pontino.

Molti i punti all'ordine del giorno ed i problemi presi in esame.

In generale possiamo dire che  la fotografia del Sistema Idrico Integrato a livello regionale è desolante in quanto ha confermato  quanto da più parti viene rilevato da tempo, ovvero l'assoluta inefficienza del sistema degli Ato a livello regionale. Soltanto l'Ato4 pontina, pur con tutti i suoi problemi,  presenta una struttura definita, con STO, Carta dei Servizi,  Regolamento idrico e un sistema di reclami e Conciliazione paritetica gestore-associazioni consumatori che non ha eguali altrove.

Rieti e Viterbo non sono neanche organizzate e ancora la distribuzione idrica avviene a livello comunale. Sull'Ato5 di Frosinone le grane giudiziarie sono innumerevoli. Il comprensorio di Roma naviga a singhiozzo, con il gestore Acea sempre nell'occhio del ciclone.

Per affrontare i problemi, le associazioni hanno costituito una serie di Commissioni di studio che cercheranno di fornire al Garante, e di conseguenza alla Regione, le indicazioni utili per cercare di uscire da una situazione spesso troppo critica.

 
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