DEPFA BANK: E' LA VERA PROPRIETARIA DI ACQUALATINA? •PDF• •Stampa• •E-mail•
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Depfa Bank è la banca irlandese che nel  2007 ha finanziato con oltre 100 milioni di euro Acqualatina inserendo però in contratto un serie di clausole di salvaguardia piuttosto pesanti.

Oggi  la clausola di salvaguardia in caso di avvenimenti giudicati "rilevanti" viene per la prima volta ipotizzata con una comunicazione Depfa  dopo la Conferenza dei Sindaci del 3 agosto u.s. in cui si è concretizzato lo schieramento dei sindaci che richiedono la pubblicizzazione del servizio, rinviano l'approvazione del bilancio, si schierano contro l'ingresso di Acea in sostituzione di Idrolatina nella proprietà privata di Acqualatina,  sconfessano apertamente la gestione societaria.

La conseguenza possibile è che Depfa potrebbe sostituirsi in futuro in Conferenza ai comuni che hanno sottoscritto l'operazione e che detengono la maggioranza delle quote pubbliche. Le conseguenza sono al momento del tutto imprevedibili.

OTUC Latina  

 
C.S. PROVINCIA LATINA 4.8.2016 •PDF• •Stampa• •E-mail•
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ASSEMBLEA DEI SINDACI ATO4 - APPROVATO L'ATTO DI INDIRIZZO PER UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

L'assemblea dei Sindaci dell'Ato 4 convocata ieri 3 agosto dal presidente Eleonora Della Penna per discutere delle note vicende che interessano il futuro del servizio idrico ha votato all'unanimità un documento che punta alla "costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico" puntando ad un soggetto a totale partecipazione pubblica.
L'atto di indirizzo, elaborato grazie al contributo di tutti i sindaci presenti, stabilisce di predisporre "entro novanta giorni uno studio di fattibilità che sia in grado di evidenziare - recita la delibera - i benefici e le opportunità del passaggio al nuovo modello di gestione, evidenziando le criticità, i possibili rimedi e gli impatti finanziari sui singoli comuni dell'Ato 4".
I sindaci hanno inoltre deciso di "dare mandato al presidente dell'Ato 4" di predisporre gli atti conseguenti all'atto di indirizzo votato dall'assemblea odierna e di trasmettere il documento ai Comuni dell'Ato al fine di portare la discussione all'attenzione dei rispettivi consigli comunali.

"Abbiamo appena concluso una assemblea dei sindaci che rappresenta un punto di partenza straordinario - ha affermato al termina della seduta il presidente della Provincia Eleonora Della Penna, anche nella veste di sindaco -. Finalmente i sindaci si ritrovano a parlare di acqua pubblica e a votare un documento chiaro, preciso, che getta le basi per un percorso che non sarà certamente semplice ma su cui dovevamo essere chiari. Una giornata storica, importantissima, che è segnata anche dal voto e dalla collaborazione di comuni come Aprilia e Bassiano che, va ricordato, da anni portano avanti una battaglia solitaria. A distanza di oltre quattordici anni dalla costituzione di Acqualatina il tema dell'acqua pubblica torna alla ribalta con la forza e il sostegno di Comuni che, su questo tema, hanno dimostrato oggi di andare avanti spediti senza alcuna divisione".

All'assemblea erano presenti 22 comuni (Latina, Aprilia, Cisterna, Nettuno, Terracina, Formia, Castelforte, Itri, Lenola, Roccagorga, Pontinia, Sonnino, Bassiano, Sezze, Cori, Roccamassima, Anzio, Prossedi, Maenza, Priverno, Norma, Amaseno) in rappresentanza del 77,67% della popolazione dell'Ato 4.

Latina, 4 agosto 2016


Ufficio Stampa Provincia di Latina

 
C.S. OTUC 30-07-2016 •PDF• •Stampa• •E-mail•
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Comunicato Stampa OTUC 30 luglio 2016

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CONTRO L’ARRIVO DI ACEA NELL’ATO4

Le associazioni dei consumatori della Provincia di Latina aderenti all'Otuc, organo istituzionale a difesa degli utenti dell’ATO4 Latina, esprimono grande preoccupazione per le trattative in corso per la cessione delle quote private del Servizio Idrico ATO4 ad ACEA.
Questo perché la storia delle performance di tale azienda nei servizi pubblici, e in particolare nella gestione del Sistema Idrico ATO5 di Frosinone, non fornisce precedenti rassicuranti quanto ad efficienza ed attenzione alle esigenze dell’utenza. Le svariate sanzioni da parte delle Autority che hanno colpito per milioni di euro l’azienda per comportamenti non regolamentari sono a dimostrazione di quanto affermiamo. L’ultima sanzione è stata emessa nel giugno scorso dall’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato per un importo di 3,6 milioni di euro a seguito di svariati addebiti nel settore energetico per pratiche aggressive, fatturazioni errate, distacchi senza preavviso, conguagli di importo elevato.

L’Otuc pertanto torna ad affermare la necessità di ripubblicizzare la gestione dell’acqua in sintonia con quanto deciso nel relativo referendum.

Le associazioni sono fortemente deluse dalle dichiarazioni di alcuni sindaci fatte nell'ultima riunuione della Conferenza dei Sindaci che, a quanto pare, non intendono accollarsi nessun costo per la ripubblicizzazione dell'acqua.

Al contrario più di un sindaco ha espresso parere favorevole affinchè Acea subentri nella gestione di Acqualatina. Ci appelliamo quindi agli schieramenti politici che da sempre hanno sostenuto la ripubblicizzazione sbandierandola come necessaria per un bene così prezioso e fondamentale.

Siamo indignati dall'atteggiamento della Regione che sin dall’insediamento della nuova assemblea si è attivata, anche con il supporto dei comitati spontanei e dei verdi ambientalisti, in modo molto convinto per creare una legge regionale sulla risorsa idrica inserendo in bilancio un articolo specifico “fondo per ripubblicizzazione della risorsa idrica”.

La dotazione però di tale fondo è di ben… 200.000 mila euro, somma ridicola a fronte dei milioni di euro che costituiscono il bilancio di un Ato, somma ridicola assolutamente insufficiente per intervenire insieme o a supporto dei comuni per rilevare le quote private dei vari Ato.

Questo dimostra ancora una volta che sono solo parole e prese in giro per tutti noi cittadini e che non vi è nessuna vera intenzione di ripubblicizzare la risorsa idrica. L'unico interesse sembra quello di spartizione delle poltrone a fini elettorali.

Auspichiamo quindi che i sigg.ri sindaci ci ripensino e che ci sia una concreta volontà nel mettere in atto quanto da anni i cittadini chiedono con forza.


Il Presidente
Antonio Villano

 
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